martedì 1 luglio 2008

Ho finito anche i permessi sindacali



Caro Diario,
è tardi, fa molto caldo. Domani devo andare a lavorare, ogni tanto piove, ma fa caldo lo stesso. Stavo meglio in vacanza.

come un'ananas, meglio di un mango.


"In piazza Ponterosso, cuore e simbolo del Borgo Teresiano, è avvenuta la rivoluzione. Sparite le bancarelle di abbigliamento e accessori è stato creato un Farmer market con frutta, verdura, fiori e prodotti del Carso e del nostro territorio: olio, miele, formaggi, vino e altro ancora."

Da un paio di anni ormai, vado a rifornirmi di frutta, verdura, uova e ricotta da un simpatico signore di Latisana che il martedì, il giovedì e il sabato arriva in Piazza Ponterosso a vendere i frutti della sua terra. Né io né lui ci eravamo mai resi conto di frequentare un Farmer Market.
Oggi, osservando lo skyline del waterfront triestino, abbiamo discusso del bailey e dello stato di maturazione dei meloni. E ci siamo sentiti più internazionali del solito.
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Profezie



«Il fascismo italiano è diventato europeo. Nel 1938, quando fu pubblicato in Italia Bagattelle per un massacro, non c’era fascista in grado o nella disponibilità di farsene una bandiera. Forse non lo lessero nemmeno quelli che cominciavano a discettare sulla razza; forse nemmeno Mussolini".
"Lo lessero quelli che amavano le cose di Francia (io […] ne ebbi l’impressione di una demenza senile […]. Né sono più riuscito a leggere un libro di Céline, con tutta la rivalutazione che se ne è fatta in questi anni). Vale a dire che lo lessero quelli che non amavano il fascismo.Oggi lo leggono invece i fascisti: il che è sintomo che le cose sono mutate, che i fascisti hanno i loro giusti libri, che il fascismo non è più una cosa fatta in casa con scampoli di malcontento e passamanerie dannunziane. Ed è un fatto da tenere in conto, cui fare attenzione: ché troppo si è creduto il fascismo fosse ormai relegato nel folklore, come certe feste patronali che soltanto sopravvivono per l’attaccamento dei vecchi e le offerte degli emigranti."
"Eppure questo fascismo più definito e consapevole, intrinsecamente migliorato (e cioè peggiore), non mi preoccupa se non nella prospettiva […] di una convergenza parallela con quell’altro indefinito e inconsapevole, indefinitamente e inconsapevolmente disponibile, che si annida e nasconde in luoghi insospettabili, sotto diciture rassicuranti: come su un alberello di farmacia su cui si legge bicarbonato e contiene invece arsenico."
"Le radici del fascismo sono tante, si allungano e affondano in tante direzioni, in tanti strati: ma le più forti e riconoscibili sono indubbiamente quelle che si diramano e si nutrono nell’intolleranza. E di intolleranza in Italia oggi ce n’è tanta, troppa; al di là di quello che è il caso di chiamare limite di tollerabilità nell’organismo sociale: E poco male se, a qualsiasi grado, si manifestasse soltanto tra individui, parti, fazioni ideologicamente lontane e nemiche; ma si manifesta anche, e più, tra vicini. E ancora c’è da osservare che la destra, nelle sue varietà, ha un’interna tolleranza e solidarietà; mentre la sinistra è, in quella che dovrebbe essere la sua parte più viva, tutta un accapigliarsi e scavalcarsi. Si dirà: appunto perché è viva. Ma a volte si muore per troppa vitalità.»

(L. Sciascia - Nero su nero, Einaudi 1979)
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lunedì 30 giugno 2008

Una bella gita




Carissimo diario,


con questo caldo vien voglia d'acqua, di fiume o di mare.


Propongo quindi una gita in bella compagnia anti-solitudine al Po di Gnocca, vicino a Donzella.


Con l'occasione vorrei che, per questioni di stile, d'ora in poi qui non si parlasse più di gnocca ma di donzella, proprio per ragioni di correttezza geo-politica.


Ecco la mappa, dove troverete facilmente la Gnocca, la Donzella e pure la Gnocchetta (per i più anziani).


Non credo che lo sappia Berlusconi, se no ne avrebbe già comprato vari ettari, con villa padronale e possibilità di cascate di anguille.


CARO DIARIO
In questo periodo di gravi preoccupazioni per tutti, finalmente una buona notizia.
La vedova e le figlie di primo letto di Pavarotti, dopo anni di liti, si sono accordate per dividersi equamente la ricca eredità.
Veltroni ha commentato: ecco gli evidenti buoni risultati del dialogo, quando si è disposti a farlo.
Napolitano ha già controfirmato l'accordo.

Solitudine e politica

Caro diario,

mi sto dedicando ad un problema molto sentito; cioè come contribuire
alla vacanza della politica e combattere la solitudine.
Per il momento ho raccolto un po’ di materiale su cui riflettere:
tre lodevoli iniziative del PD- ulivo prenestino:

1- radicamento territoriale contro la solitudine estiva del militante
(che goduria: le sagre!): la festa del sole

2- A destra per d’Alema”: chiarimenti per la solitudine del blogger.

3- Infine il formidabile presidio democratico
( invece di andare a rivedere la corazzata Potiomkin o Potemkin).



INIZIATIVA N. 1 SABATO 21 GIUGNO FESTA DEL SOLE
(PARCO EX-SNIA) “dal mattino al tramonto”

PROGRAMMA *

ore 10.30 : COLAZIONE DI BENVENUTO A BASE DI FRUTTA
COLAZIONE DI BENVENUTO A BASE DI

ore 11.00 : LABORATORIO DI ORTOCULTURA PER BAMBINI e

RAGAZZI

ore 12.00 : SPETTACOLO DI BURATTINI

ore 13.00 : PIC-NIC (PRANZO AL SACCO)

ore 15.00 : LABORATORI DI CERAMICA E RICICLO

ore 15.30 : GIOCO ANIMATO DELL’ECOLOGO – ISCRIZIONI

ore 17.00 : PRESENTAZIONE SPAZIO POLIFUNZIONALE E FTP

ore 17.30 : MERENDA

ore 18.30 : SEMINARIO DI TAI CHI CHUAN

Durante la giornata sono previsti spettacoli anche per i bambini più piccoli.


INIZIATIVA N. 2 R.S.V.P.

riformistiedemocratici@gmail.com

Tags: BERSANI, d'alema, Democratici, Riformisti, Turco
Category: A Destra per D'Alema | Comment


INIZIATIVA N. 3 Formidabile presidio democratico

22nd June 2008, 08:18 pm

Formidabile presidio democratico del circolo del PD Porta Maggiore all’isola pedonale del pigneto.La presenza e il radicamento del circolo sul territorio si è esplicitato nella giornata di sabato con notevoli risultati. Mettendo in atto di fatto un metodo per la sicurezza partecipata democratica mediante la presenza organizzata delle persone nel collettivo democratico sul territorio.Questo risultato assume, a nostro avviso, valenza politica nazionale e deve avere la necessaria visibilità politica.La prima sezione d’italia del Partito Democratico (Circolo Porta Maggiore) ancora una volta ha assunto il ruolo guida affrontando e risolvendo la empasse dialettica della questione sicurezza, proponendo alla collettività la risoluzione delle contraddizioni in seno al popolo mediante il metodo democratico, verso l’unità dei lavoratori, con una alternativa reale alla militarizzazione del territorio che propone certa destra e che noi rifiutiamo con forza senza infingimenti di sorta.

domenica 29 giugno 2008

estate: libri SCONSIGLIATI













Carissimo diario,

tutti i blog di sinistra (maestro Cuperlo) d'estate pubblicano il post "Letture consigliate sotto l'ombrellone"


Centinaia di coltissimi lettori presentano le loro segnalazioni con ricchezza di motivazioni ed apprezzamenti degli autori.

Io invece proporrei di segnalare libri ed autori SCONSIGLIATI.


Ecco la mia scelta: "Andar per fodere", libro (?) scritto a quattro mani nel 2006 da Pino Roveredo e dall'on.Ettore Rosato.


Non ho la minima idea di cosa sia. Non leggerò mai un libro di Roveredo.


Motivazione: gli autori mi fanno tristezza.


A voi


VINCERE!


Il manuale per vincere lo trovate su http://www.cameraconvistablog.it/.
L'autore sa come si fa, ma trascura le quattro vere regole per vincere:
1. La sinistra chiuda tutti i blog, come ha fatto il nostro Bruno
2. Valtere butti via il gobbo invisibile e si presenti con un gobbo vero
3. Si ricostituiscano le correnti (già fatto)
4. Si organizzi un pullmann per Lourdes assieme alla sinistra alternativa

in ricordo di Howard Dean


Howard Brush Dean III (New York, 17 novembre 1948) è un politico statunitense.
Membro del
Partito Democratico Statunitense, Dean è nettamente il politico più celebre del Vermont, di cui è stato governatore dal 1991 al 2003.
Pacifista, sostenitore di
internet (per lui il web è il più importante mezzo di comunicazione, anche politico-elettorale), nel 2003 si è candidato alle elezioni primarie dei democratici ma è stato sconfitto dal senatore John Kerry. Leader americano del pacifismo, è stato contrario alla guerra in Iraq e nel 2004 ha fondato l'associazione Democracy for America. Nel febbraio del 2005 è stato eletto presidente del suo partito.
È sposato con
Judith Steinberg Dean ed ha un figlio di 19 anni che nel 2003 venne arrestato per aver rubato alcolici in un locale.
Da ricordarsi l'increscioso episodio del guaito durante le primarie democratiche del 2003, quando con un malaugurato grido di trionfo perse il suo vantaggio e decretò la vittoria dello sfidante John Kerry.
Estratto da "
http://it.wikipedia.org/wiki/Howard_Dean"




Che c'entra con carissimo diario?


La campagna elettorale di Dean fu caratterizzata dalla nascita di innumerevoli blog indipendenti, non da lui ispirati, che ne fece da politico ignoto a stranoto, con l'aggiunta di una considerevole raccolta di fondi. I blgo erano di gente comune. Alla fine Dean fu travolto dagli apparati e dai finanziatori democratici che con Kerry persero alla grande le presidenziali del 2004. Voi direte, sì, ma alla fine ha perso. Ma ha perso bene ed anche il guaito ci stava.


Questo accadeva in America, regione marziana, dove il candidato non utilizzava direttamente il mezzo, ma ne era coinvolto.


Qui da noi, in Italia, avendo i piedi ben piantati in terra, accade invece che blog e siti politici, tutti admin da professionisti, siano solo i manifesti dei politici ce li pagano. Da Grillo a Di Pietro a suo tempo Mastella, che dettano il verbo


E in Friuli Venezia Giulia? Il segretario del PD, detto anche il nostro Bruno, ha avuto il coraggio di aprire un blog aperto, nel senso che consentiva libere riflessioni, anche ironiche (ahi quanto male fai, donna ironia). Ha dovuto chiuderlo.


Ne sono rimasti alcuni, Gherghetta, Tesini che fanno un controllo ferreo sui commenti, tanto per far capire chi comanda, senza accorgersi che ormai sono mummificati.


Allora uno, per cercare confronti va sul sito dei democratici della regione: http://www.pd.fvg.it/pages/. Non è possibile fare commenti. Però c'è un rinvio ai forum nazionali. Cerco "new media" e a parte gli sproloqui di Adinolfi, non c'è un commento che sia uno.

Allora noi comuni, ci divertiamo, ma poi neanche tanto, con "Carissimo diario".

Cammelli, Lama e Asparagi

Caro diario,

leggo e prendo nota:
le giovani marmotte, dotate del loro Manuale di sopravvivenza,
vanno in campeggio; il circolo del Cammello è alla ricerca di una sede
e, per rendersi più gradito alle signore, coinvolge nuovi soggetti
Camelidi, parenti e affini di II grado, assai meno primitivi.

Si tratta ora di individuare il sito del campo base.

Potrei suggerire una porzione territoriale del pianeta Marte.
Recenti ricerche scientifiche hanno assicurato che, in questo sito,
il suolo risulta ripulito dalle scorie democratiche, dai Rom eccedenti,
e dal dominio dell’IO, quindi adatto e compatibile perfino alla
coltivazione degli asparagi
.

Un attendibile sondaggio preventivo: “Abbiamo trovato quelli che
sembrano essere requisiti base, cioè le sostanze nutrienti per
sostenere la vita nel passato, presente o futuro”, il terreno è ricco
di sostanze alcaline, come nel giardino di casa.

Apprendo inoltre che nella contrada individuata cresce spontaneamente
un “asparago saraceno” cioè travestito da Bin Laden ( vedi Wikipedia),
di cui i Camelidi sono particolarmente ghiotti.

sabato 28 giugno 2008

importante nuova adesione: il circolo del lama


Al già noto circolo del cammello, cui è stato messo un tappo nel sedere per non offendere giuste sensibilità, ha ora aderito anche il circolo del lama, cugino del cammello.

Infatti, da Wikipedia, il lama (Lama glama) è un grosso camelide originario del Sudamerica. Talvolta, il termine "lama" viene utilizzato più genericamente per indicare tutte e quattro le specie sudamericane appartenenti alla famiglia Camelidae: il lama propriamente detto, la vigogna, l'alpaca e il guanaco.
Le dimensioni maggiori e una testa meno tonda sono le caratteristiche che differenziano il lama dall'alpaca. La differenza principale fra un cammello e un lama sta invece nel fatto che quest'ultimo non ha le gobbe.

Il lama è anche noto per il suo sputo. Ma perchè sputa?

Pare che lo fanno perchè quando ruminano parte del cibo rigurgitato penetra nelle vie respiratorie innescando il riflusso. In effetti è più uno sternuto che uno sputo. Qualcuno sostiene che anche rutta e scorreggia. Quindi occorrerà provvedere con l'omeoprazolo.

Potrebbe però essere che sputi per ragioni politiche. Vedremo se egli ha qualche visione politica più articolata. Le signore diariste sono pregate di non cominciare ad utilizzare vigogna ed alpaca per riscaldare i democratici ancora raggelati dalla sconfitta.

Siamo tutti dei Walter.

Intercettazioni e soubrette.
Carissimo Diario,
ho letto stamattina sulla rubrica "mambo" de Il Riformista un arguto commento sulle intercettazini e le soubrette.
Meditando su quel testo ho pensato che in definitiva io e tanti altri siamo proprio dei Walter.

venerdì 27 giugno 2008

siamo arrivati al manuale delle giovani marmotte

Per chi non ci crede: http://www.cameraconvistablog.it/?p=86

Io, personalmente, posso solo prolungare le vacanze, in quanto l'internet point è lontano ed ho sempre meno voglia di raggiungerlo.

Tornerò a votare pd quando tutti i suoi dirigenti o f.f. la smetteranno di scrivere sul web, dicendo anche che si divertono. Che facciano, come è giusto, il sito del partito.

Mi spiace solo per Augusta a cui gli interlocutori che contano sfuggono.

Ma lei con noi non vuol venire.

giovedì 26 giugno 2008

Pausa di riflessione: è caldo e non c’è da ridere

Caro diario, penso che in nome della leggerezza, dell’intimismo e della spontaneità, il blog ha toccato corde pericolose e destabilizzanti. Si è occupato del guardaroba di Francesca, dei nostri incontri e palpiti quotidiani, della drammatica chiusura del blog di Bruno. Ma è bene tener presente lo scenario generale che fa tanto soffrire le anime più sensibili. In quest’ottica, caro diario, voglio pubblicare un capitolo del romanzo, ancora incompiuto, dal “Ciclo dei Vinti”. Si tratta di una descrizione dell’Assemblea del PD, a cui ha certamente partecipato il nostro Caro. L’immaginazione è colpita da luoghi, atmosfere…. tutto finisce e si surriscalda…
Prometto fin d’ora che non abuserò di autori e lettori, con ripetuti interventi così pallosi (in questo il Signor Mario ha ragione).



QUASI UN ROMANZO:

Zabriskie Point

Il luogo: la Nuova Fiera di Roma. Enorme e praticamente irraggiungibile: gioiellone urbanistico pianificato e realizzato nell'era delle amministrazioni di centrosinistra. Un bianco, labirintico blocco di tubi, vetro e cemento sorto nel bel mezzo del nulla. Incongrui ascensori, interminabili scalinate, lentissimi sferraglianti tapis-roulant, infiniti camminamenti da percorrere sotto lo schioppo del sole.

Venti minuti almeno per arrivare all'assemblea .

Ogni tanto un cartello surreale: "Area smoking & relax".
Perfetta location per un partito che, dopo aver perso voti e frequentatori,
sembra essersi perso esso stesso nel verde stento

di questa infuocata periferia tecnologica e penitenziale.
Arturo Parisi pone la questione del numero dei presenti.
Ha contato le sedie: ce ne sono meno della metà dei membri dell'assemblea (2800).
Sui maxi-schermi, le tardo-icone della fondalistica veltroniana - neonati dormienti, bimbi che giocano, graziose ragazze, simpatici vecchietti, allegre nonnine, extracomunitari in bici - hanno perduto la loro magia e adesso sembrano pubblicità di qualche fondo-vita delle assicurazioni.
I delegati arrivano stanchi sfiniti con i trolley, "come pecore senza pastore".
Si salutano, si siedono, prendono appunti, sbadigliano, alcuni qui e là si addormentano.

Forse qualcuno riflette su una terribile frase che in un attimo
di verità Parisi pronuncia al microfono: "Un'assemblea che con difficoltà associa al nome di partito l'aggettivo democratico"...
Si avverte separatezza anche fisica tra ottimati e popolo, una distanza moltiplicata dallo scarto fra vana liturgia e cruda realtà.
Sul palco: testoline eccellenti, faccette malinconiche e distratte.

I responsabili che finora non si sono assunti la responsabilità.
Grava una coltre rabbiosa di non detto, una cappa di sfiducia che nessun generoso tentativo di rianimazione riesce a rompere.
Tiepidi applausi segnano la relazione di Veltroni, diligente, ma priva di autocritica e comunque sorvegliatissima rispetto a temi scottanti (candidature fanta- furbastre, debacle di Roma,sondaggi balenghi, sopravvalutazione di vip e testimonial, laicità, vescovi, radicali, rapporto con Di Pietro, scandali delle giunte rosse).
Anche il dibattito sembra a tratti una recita: passerella dei pochi. La consueta retorica dell'orgoglio, dell'innovazione e dell'identità plurale. Il "rimescolo" di Bersani, l'"autocoscienza costruttiva" della Bindi, Marini che fa l'elogio del "caminetto" il segretario che invoca la necessità di "liberarci dal dominio dell'io".

Sintesi da Repubblica 21-06-08

caro Bruno


Carissimo diario,

secondo un peripatetico (non è sesso) il dott.Bruno:

Ha fatto bene ad aprire il blog

Ha fatto bene a chiudere il blog

Ha fatto male a cancellare tutto e ad escludere i commenti, il passato cancellato non perdona

Non aprire più blog. Lascia che lo facciano politici trombati come i due che ancora resistono.

Lascia che i blog lo facciano i blogger.

Una sola cosa mi dispiace. Ti trovo colto ed intelligente, ma ho l'impressione che nel privato e nel pubblico fai decidere agli altri