
Caro Diario,
è tardi, fa molto caldo. Domani devo andare a lavorare, ogni tanto piove, ma fa caldo lo stesso. Stavo meglio in vacanza.





Caro diario,
mi sto dedicando ad un problema molto sentito; cioè come contribuire
alla vacanza della politica e combattere la solitudine.
Per il momento ho raccolto un po’ di materiale su cui riflettere:
tre lodevoli iniziative del PD- ulivo prenestino:
1- radicamento territoriale contro la solitudine estiva del militante
(che goduria: le sagre!): la festa del sole
2- “A destra per d’Alema”: chiarimenti per la solitudine del blogger.
3- Infine il formidabile presidio democratico
( invece di andare a rivedere la corazzata Potiomkin o Potemkin).
(PARCO EX-SNIA) “dal mattino al tramonto”
PROGRAMMA *
ore 10.30 : COLAZIONE DI BENVENUTO A BASE DI FRUTTA
COLAZIONE DI BENVENUTO A BASE DI
ore 11.00 : LABORATORIO DI ORTOCULTURA PER BAMBINI e
RAGAZZI
ore 12.00 : SPETTACOLO DI BURATTINI
ore 13.00 : PIC-NIC (PRANZO AL SACCO)
ore 15.00 : LABORATORI DI CERAMICA E RICICLO
ore 15.30 : GIOCO ANIMATO DELL’ECOLOGO – ISCRIZIONI
ore 17.00 : PRESENTAZIONE SPAZIO POLIFUNZIONALE E FTP
ore 17.30 : MERENDA
ore 18.30 : SEMINARIO DI TAI CHI CHUAN
Durante la giornata sono previsti spettacoli anche per i bambini più piccoli.
INIZIATIVA N. 2 R.S.V.P.
riformistiedemocratici@gmail.com
Tags: BERSANI, d'alema, Democratici, Riformisti, Turco
Category: A Destra per D'Alema | Comment
Formidabile presidio democratico del circolo del PD Porta Maggiore all’isola pedonale del pigneto.La presenza e il radicamento del circolo sul territorio si è esplicitato nella giornata di sabato con notevoli risultati. Mettendo in atto di fatto un metodo per la sicurezza partecipata democratica mediante la presenza organizzata delle persone nel collettivo democratico sul territorio.Questo risultato assume, a nostro avviso, valenza politica nazionale e deve avere la necessaria visibilità politica.La prima sezione d’italia del Partito Democratico (Circolo Porta Maggiore) ancora una volta ha assunto il ruolo guida affrontando e risolvendo la empasse dialettica della questione sicurezza, proponendo alla collettività la risoluzione delle contraddizioni in seno al popolo mediante il metodo democratico, verso l’unità dei lavoratori, con una alternativa reale alla militarizzazione del territorio che propone certa destra e che noi rifiutiamo con forza senza infingimenti di sorta.




Caro diario,
leggo e prendo nota:
le giovani marmotte, dotate del loro Manuale di sopravvivenza,
vanno in campeggio; il circolo del Cammello è alla ricerca di una sede
e, per rendersi più gradito alle signore, coinvolge nuovi soggetti
Camelidi, parenti e affini di II grado, assai meno primitivi.
Si tratta ora di individuare il sito del campo base.
Potrei suggerire una porzione territoriale del pianeta Marte.
Recenti ricerche scientifiche hanno assicurato che, in questo sito,
il suolo risulta ripulito dalle scorie democratiche, dai Rom eccedenti,
e dal dominio dell’IO, quindi adatto e compatibile perfino alla
coltivazione degli asparagi.
Un attendibile sondaggio preventivo: “Abbiamo trovato quelli che
sembrano essere requisiti base, cioè le sostanze nutrienti per
sostenere la vita nel passato, presente o futuro”, il terreno è ricco
di sostanze alcaline, come nel giardino di casa.
Apprendo inoltre che nella contrada individuata cresce spontaneamente
un “asparago saraceno” cioè travestito da Bin Laden ( vedi Wikipedia),
di cui i Camelidi sono particolarmente ghiotti.

Carissimo Diario,
Per chi non ci crede: http://www.cameraconvistablog.it/?p=86QUASI UN ROMANZO:
Zabriskie Point
Il luogo:
Venti minuti almeno per arrivare all'assemblea .
Ogni tanto un cartello surreale: "Area smoking & relax".
Perfetta location per un partito che, dopo aver perso voti e frequentatori,
sembra essersi perso esso stesso nel verde stento
di questa infuocata periferia tecnologica e penitenziale.
Arturo Parisi pone la questione del numero dei presenti.
Ha contato le sedie: ce ne sono meno della metà dei membri dell'assemblea (2800).
Sui maxi-schermi, le tardo-icone della fondalistica veltroniana - neonati dormienti, bimbi che giocano, graziose ragazze, simpatici vecchietti, allegre nonnine, extracomunitari in bici - hanno perduto
I delegati arrivano stanchi sfiniti con i trolley,
Si salutano, si siedono, prendono appunti, sbadigliano, alcuni qui e là si addormentano.
Forse qualcuno riflette su una terribile frase che in un attimo
di verità Parisi pronuncia al microfono: "Un'assemblea che con difficoltà associa al nome di partito l'aggettivo democratico"...
Si avverte separatezza anche fisica tra ottimati e popolo, una distanza moltiplicata dallo scarto fra vana liturgia e cruda realtà.
Sul palco: testoline eccellenti, faccette malinconiche e distratte.
I responsabili che finora non si sono assunti la responsabilità.
Grava una coltre rabbiosa di non detto, una cappa di sfiducia che nessun generoso tentativo di rianimazione riesce a rompere.
Tiepidi applausi segnano la relazione di Veltroni, diligente, ma priva di autocritica e comunque sorvegliatissima rispetto a temi scottanti (candidature fanta- furbastre, debacle di Roma,sondaggi balenghi, sopravvalutazione di vip e testimonial, laicità, vescovi, radicali, rapporto con Di Pietro, scandali delle giunte rosse).
Anche il dibattito sembra a tratti una recita: passerella dei pochi. La consueta retorica dell'orgoglio, dell'innovazione e dell'identità plurale. Il "rimescolo" di Bersani, l'"autocoscienza costruttiva" della Bindi, Marini che fa l'elogio del "caminetto" il segretario che invoca la necessità di "liberarci dal dominio dell'io".
