sabato 19 luglio 2008

un'allegra estate




Carissimo diario,
solo sciagure. A parte i successi della nostra star Franci, purtroppo accompagnati da incidenti vari.


Come venirne fuori?


Ecco la mia ricetta.





SAGRA DELLA PATATA Un po’ della nostra storia.....

La prima edizione della Sagra della Patata si svolse a Trefontane di Montoggio l'ultima domenica di agosto dell'anno 1982. Un gruppetto di pochi volontari decise infatti di riprendere la tradizionale festa della Patata che si svolgeva a Montoggio negli anni cinquanta ed abbandonata dopo poche edizioni. Gli organizzatori, tutti volontari, decisero che qualora la manifestazione avesse ottenuto un incasso, il tutto sarebbe stato devoluto in beneficenza al Santuario di NS delle Trefontane per recuperare il proprio patrimonio artistico culturale ormai in stato di abbandono.
Fin dalle prime edizioni la regina della manifestazione è stata la patatina fritta che venne distribuita gratuitamente nelle ore pomeridiane. Nella prima edizione vennero fritte e distribuite gratuitamente 80 kg di patate mentre nell'edizione del 2003 si è raggiunto il record: 17,40 quintali!
Patate, musica e giochi per una giornata d'allegria sotto i secolari tigli del piazzale antistante il Santuario delle Trefontane.
Nel 1990 il gruppo storico degli organizzatori, ormai cresciuto nelle sue unità, decise di costiture il Comitato Festeggiamenti Trefontane, il quale iniziò ad occuparsi dell'organizzazione di tutte le manifestazioni estive a Trefontane.
Nel 1992, in occasione delle Colombiane, fu allestita una mostra sull'arrivo in Europa della patata. (storia e immagini sono visitabili in questo sito nella sezione Arriva dal Perù)
Nel 1994 avvenne il gemellaggio con gli amici di Saint'Oyen (Ao) organizzatori della Sagra del Jambon alla brace. Gli amici valdostani contraccambiarono la visita dei “trefontanini” portando in questo lembo montuoso di Liguria un po’ di “aria delle Alpi”
Nel 1998 la Sagra della Patata sbarca sulle reti televisive nazionali! Viene, invitata, alla famosa trasmissione di Retequattro "La festa del villaggio" tenutasi a Trani in provincia di Bari (trasmissione condotta da Davide Mengacci e Rosita Celentano), per partecipare, quale rappresentante della Liguria, al concorso "miglior festa popolare del Nord Italia". E qui la sorpresa: Lino Banfi consegna a mani del nostro Vice Presidente Fabrizio Rossi e degli allora Consiglieri Franco Nativo e Massimo Segalerba, il trofeo quali primi classificati!!!!
Nel 1999 ecco conferito alla Sagra un altro ambito premio: l'OSCAR! A San Remo, infatti, i soliti tre rappresentanti ritirarono il premio L'OSCAR DEL MARE organizzato dal quotidiano La Stampa ed assegnato quale miglior festa campestre della Provincia di Genova.
Dal 1999 entrano nella tradizione della Sagra della Patata i revival di musica pop dei favolosi anni ’60. Ed anno dopo anno sfilano sul palco di Trefontane i nomi che hanno fatto la storia della musica pop italiana negli anni ‘60…DON BACKY, ROCKY ROBERTS, WILMA GOICH, MAL, MICHELE, DINO e JIMMY FONTANA... e presto conosceremo il nome del super ospite che sarà presente nell'edizione 2008, per la ricorrenza del 25° anno della Sagra della Patata!
Nel 2006 è ancora una festa da OSCAR: una delegazione riceve nuovamente il premio assegnato dal quotidiano La Stampa come migliore manifestazione della provincia di Genova ripetendo il successo del 1999
Anno dopo anno la Sagra della Patata è cresciuta sino a diventare uno degli appuntamenti di rilievo dell'estate in Valle Scrivia.
.....e la storia continua.....

11 commenti:

Anonimo ha detto...

Honni soit qui mal y pense

correttore di bozze ha detto...

On y soit qui mal y pense.

previlegiata ha detto...

Con la nostra eroina TUTTAPATATA noi potremmo essere invitati e godere dell'ospitalità e del calore umano che promana da queste sagre popolari.

ordine della giarrettiera ha detto...

Come lo stesso nome suggerisce, lo stemma dell'Ordine è una giarrettiera sormontata dal motto Honi soit qui mal y pense (fr.: Sia vituperato chi ne pensa male). La Giarrettiera è indossata dai membri dell'Ordine durante le occasioni formali.

Anonimo ha detto...

Forse, dico forse, c'era una n in più. Forse.

bibliotecario ha detto...

Infatti...

L'Ordine fu fondato - molto presumibilmente - nel 1348 dal re Edoardo III come «società, compagnia e collegio di cavalieri». Sebbene vi siano diverse ipotesi sulla data di nascita effettiva dell'Ordine, appare certo che esso non fu fondato prima del 1346. Comunque, l'atto fondativo della Giarrettiera prevedeva che l'Ordine fosse riservato solo a coloro che fossero già cavalieri.

Altresì leggendario - e mai provato, sebbene suggestivo - l'aneddoto relativo all'origine dell'Ordine: durante un ballo a corte, una non meglio specificata Contessa di Salisbury (verosimilmente la favorita del re, in seguito sua moglie Giovanna del Kent), perse una giarrettiera. Il re si chinò per raccoglierla e si offrì di aiutare la sua ospite a indossarla di nuovo e, uditi i bisbigli e le risatine maliziose dei cortigiani, si alzò e disse loro in francese (allora la lingua di corte): «Honi - oppure honni - soit qui mal y pense!» (Si vergogni chi pensa male di ciò), che divenne poi il motto dell'Ordine. Ugualmente priva di fondamento è un'altra leggenda che vorrebbe la fondazione dell'Ordine come omaggio di Edoardo III al suo antenato Riccardo Cuor di Leone: durante una crociata, prima di una battaglia Riccardo fece indossare una giarrettiera ai suoi soldati, perché così comandatogli in sogno da San Giorgio la notte prima. Questo avrebbe poi fatto vincere la battaglia ai soldati cristiani.

piccato ha detto...

Da Don Backi alla Grande Storia.
E non si dica che qui non si fa cultura.

sostenitrice lingua gallicana ha detto...

Questa polemica mi costringe a sottolineare le carenze linguistiche e l'inferiorità culturale della corte inglese. I poveretti, che usavano il francese come lingua di corte, erano dei primitivi, infatti "on" identifica la forma impersonale, il negativo "ne" cade nella pronuncia e quindi anche nella scrittura, "y" (saparato) è avverbio di luogo (= ci-vi), "soit" è congiuntivo presente del verbo essere.
Tuttavia per arrivare ad una sospensione delle ostilità, sono disposta ad accettare che quegli ignoranti britannici sapessero di una forma desueta e arcaica "HONNIR" che vuol dire "svergognare, disprezzare, biasimare". La frase ,in questo caso è completamente priva di logica grammaticale.

Sostenitrice di sopra ha detto...

Ho utilizzato lo stesso schema di ragionamento del ministro che vuol perseguitare il Pubblico Impiego. Logico, per arrivare a conclusioni sbagliate e inutili.
W la patata.

veterano di Hastings ha detto...

Non erano inglesi, erano normanni e il francese era la loro lingua madre. La lingua nonna era il danese e norvegese.

Costanza d'altavilla ha detto...

Smettetela! Sti Normanni si sono allargati un po' troppo, anche in Sicilia e in Italia meridionale hanno fondato la cassa del mezzogiorno, ma rimangono degli arrivisti.

NETIQUETTE

In base alla normativa ed alla giurisprudenza in atto, tutti possono scrivere tutto su questo blog, purchè nel rispetto della vigente legislazione penale, civile e in materia di privacy.
Non sono ammesse volgarità e maleducazione.
In caso di infrazione, e solo in questo caso, i commenti, non appena individuati, saranno cancellati.
Preciso infine, anche in relazione alla discussa legge Levi sulla registrazione dei blog, che qui non si fanno controlli sulla provenienza dei commenti, ritenendo che tale indagine, possibile proprio perchè siamo tutti rintracciabili, abbia un carattere fondalmentalmente illiberale e contrario alla filosofia della rete.


UN SITO INTERNET NON PUO' ESSERE PARAGONATO A UNA TESTATA GIORNALISTICA

Da LaStampa.it del 25 settembre 2007.
Un sito Internet non può essere paragonato a una testata giornalistica.
Un blogger o più in generale chi gestisce un sito Internet non può essere paragonato al direttore di una testata giornalistica e pertanto non va condannato per l’omesso controllo delle pagine che cura.
È questa la sintesi dell’intervento del ministro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni, al question time della Camera. A tal proposito il ministro ha anticipato che la nuova legge sull’editoria estenderà la responsabiltà per i reati di diffamazione anche ai titolari di testate a livello elettronico, ma soltanto a quotidiani e periodici on line e non ai blog o ai siti generici.
«Le caratteristiche stesse della comunicazione telematica, la contemporaneità, la velocità, il numero dei commenti che vengono ospitati - ha spiegato Gentiloni - consentono molto difficilmente quel controllo che è tipico della carta stampata.
La linea del Governo si ispira a contemperare due diverse esigenze: da una parte mantenere il grado di libertà di uno strumento come la Rete, dall’altra evitare che questa libertà colpisca diritti di altri».
Rimane dunque sanzionabile la condotta di autori diretti di scritti diffamanti, mentre i responsabili dei siti hanno l’obbligo collaborare con le autorità di polizia e con gli inquirenti per colpire i reati più gravi, come quelli di pedofilia.

U.E. NIENTE REGOLAMENTAZIONE PER I BLOG

Il Parlamento europeo non ha accolto la proposta di una regolamentazione dei blog, che aveva suscitato molte polemiche in quanto poteva esser utilizzata come una limitazione della libertà di stampa ed espressione.
di
Redazione Digital life
Il Parlamento Europeo ha respinto il rapporto della socialista estone Marianne Mikko, che chiedeva di "chiarire lo status dei blog e dei siti con contenuti generati dall'utente, assimilandoli, ai fini legali, a ogni altra forma di espressione pubblica". Questa proposta ha suscitato numerose polemiche ed è stata criticata aspramente da molti intellettuali europei che la ritenevano un attentato alla libertà d'espressione. Gli eurodeputati invece riconoscono che i blog sono "un contributo importante alla libertà di espressione, sempre più utilizzati tanto da professionisti dei media che da semplici navigatori" e quindi hanno respinto ogni ipotesi di regolamentazione.
26/09/2008 18:00

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