lunedì 6 ottobre 2008

Convergenze difficili


Quale è la linea del PD? Quali le possibili e auspicabili Convergenze? Quale la Comunicazione con gli elettori e tra i Dirigenti? Come evitare che Massimo smentisca quotidianamente Valtere? Il razzismo è un'emergenza come l'economia?
Come spunto di riflessione propongo uno studio dell’Università di Bergamo (Facoltà di Lettere e Filosofia) sul Cammino di Santiago di Compostela. Studio che dovrebbe chiarire i molti dubbi a proposito, indicare soluzioni e metodologie operative.

Schema di rappresentazione delle convergenze

A seconda del grado di sfumature reali o virtuali che assume ogni elemento analizzato di ciascun gruppo, definiamo cinque livelli, ai quali assegniamo dei valori ascendenti che vanno, nel primo caso, da R1 a R5; nel secondo, da V1 a V5. Le lettere "R" e "V" si riferiscono rispettivamente a "realtà" e "virtualità".
Elenchiamo nelle tabelle 9 e 10 i coefficienti di ciascun elemento dei due tipi di comunità, che indichiamo con Camino Virtuale (Comunità virtuale con sfumature verso la realtà) e Camino Reale (Comunità reale con sfumature verso la virtualità).

Tabella 9 Elementi del Camino Virtuale
CAMINO VIRTUALE - - - - COEFF.
Siti informativi e
a contenuto vario -- R1
Siti "personali" --- R2
Chat ----------- R3
Gruppi di discussione R4
Liste di discussione R5

Tabella 10 Elementi del Camino Reale
CAMINO REALE - - - - COEFF.
Rete di Pellegrini --- V1
Pellegrini "sfiorati" --V2
Segni ----- - - V3
Libri del Pellegrino --V4
Messaggi "in cammino" - V5

Come si può notare, il numero degli elementi è lo stesso in entrambi i gruppi. Con l'aumentare del valore del coefficiente numerico, nel Camino Virtuale aumenta il grado di realtà posseduto dalla comunità virtuale, in corrispondenza dell'aumento di partecipazione dell'utente alle varie forme di comunicazione mediata: a differenza della normale consultazione di un sito, la partecipazione alle liste di discussione presuppone un impegno molto più “personale”, come abbiamo visto, legato alle relazioni tra individui e alle loro esperienze nella realtà. Lungo il Camino Reale quanto detto si ripete invertendo i valori: è il grado di virtualità che cresce, con l'aumentare del carattere personale della comunicazione. La Rete di Pellegrini non possiede quel rapporto diretto tra partecipanti all'atto comunicativo che i Messaggi "in cammino" possiedono; rapporto che esprime il grado massimo di partecipazione virtuale ad un evento reale ….. si è in grado di tracciare lo schema di rappresentazione delle convergenze, che riassume quanto detto finora permettendo una visualizzazione grafica del fenomeno. In tale schema è presente una doppia modalità di rappresentazione:
circolare-direzionale (freccia nera), per quanto riguarda la rappresentazione del processo comunicativo e di condivisione delle due forme di aggregazione legate al pellegrinaggio (Realtà e Comunità Virtuale). La circolarità indica la continuità del processo; la direzionalità indica, con l'aumentare del coefficiente numerico del valore di ciascun elemento, la crescita della partecipazione di un individuo alla comunicazione e il grado di "personalità" raggiunto.
direzionale e biunivoca (freccia verde), che si riferisce alle relazioni dirette, in virtù delle loro somiglianze, che nascono tra gli elementi del Camino Reale e del Camino Virtuale analizzando le modalità della comunicazione di ciascuno di essi. Una freccia verde collega anche R e CV in quanto ambienti in cui hanno origine gli elementi stessi.

2 commenti:

maria dottoranda ha detto...

Le tabelle non mi sono venute bene, ma si sa che mancano fondi per la ricerca scientifica, abbiate pazienza.
Il testo che riporto, è il lavoro di un'equipe, altamente specializzata in "aria fritta", anche senza padelle a doppio o triplo fondo.

Anonimo ha detto...

imparato molto

NETIQUETTE

In base alla normativa ed alla giurisprudenza in atto, tutti possono scrivere tutto su questo blog, purchè nel rispetto della vigente legislazione penale, civile e in materia di privacy.
Non sono ammesse volgarità e maleducazione.
In caso di infrazione, e solo in questo caso, i commenti, non appena individuati, saranno cancellati.
Preciso infine, anche in relazione alla discussa legge Levi sulla registrazione dei blog, che qui non si fanno controlli sulla provenienza dei commenti, ritenendo che tale indagine, possibile proprio perchè siamo tutti rintracciabili, abbia un carattere fondalmentalmente illiberale e contrario alla filosofia della rete.


UN SITO INTERNET NON PUO' ESSERE PARAGONATO A UNA TESTATA GIORNALISTICA

Da LaStampa.it del 25 settembre 2007.
Un sito Internet non può essere paragonato a una testata giornalistica.
Un blogger o più in generale chi gestisce un sito Internet non può essere paragonato al direttore di una testata giornalistica e pertanto non va condannato per l’omesso controllo delle pagine che cura.
È questa la sintesi dell’intervento del ministro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni, al question time della Camera. A tal proposito il ministro ha anticipato che la nuova legge sull’editoria estenderà la responsabiltà per i reati di diffamazione anche ai titolari di testate a livello elettronico, ma soltanto a quotidiani e periodici on line e non ai blog o ai siti generici.
«Le caratteristiche stesse della comunicazione telematica, la contemporaneità, la velocità, il numero dei commenti che vengono ospitati - ha spiegato Gentiloni - consentono molto difficilmente quel controllo che è tipico della carta stampata.
La linea del Governo si ispira a contemperare due diverse esigenze: da una parte mantenere il grado di libertà di uno strumento come la Rete, dall’altra evitare che questa libertà colpisca diritti di altri».
Rimane dunque sanzionabile la condotta di autori diretti di scritti diffamanti, mentre i responsabili dei siti hanno l’obbligo collaborare con le autorità di polizia e con gli inquirenti per colpire i reati più gravi, come quelli di pedofilia.

U.E. NIENTE REGOLAMENTAZIONE PER I BLOG

Il Parlamento europeo non ha accolto la proposta di una regolamentazione dei blog, che aveva suscitato molte polemiche in quanto poteva esser utilizzata come una limitazione della libertà di stampa ed espressione.
di
Redazione Digital life
Il Parlamento Europeo ha respinto il rapporto della socialista estone Marianne Mikko, che chiedeva di "chiarire lo status dei blog e dei siti con contenuti generati dall'utente, assimilandoli, ai fini legali, a ogni altra forma di espressione pubblica". Questa proposta ha suscitato numerose polemiche ed è stata criticata aspramente da molti intellettuali europei che la ritenevano un attentato alla libertà d'espressione. Gli eurodeputati invece riconoscono che i blog sono "un contributo importante alla libertà di espressione, sempre più utilizzati tanto da professionisti dei media che da semplici navigatori" e quindi hanno respinto ogni ipotesi di regolamentazione.
26/09/2008 18:00

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