sabato 4 ottobre 2008

Donne, blog e rottura


Frogblog, il blog che ha raggiunto una sua, sia pur modesta fama, con doviziosa esposizione di culi e tette, è rimasto nelle mani di alcune sacerdotesse di Vesta, per più di una settimana, causa rottura computer, come le donne instrumentum diabboli.

E' un segno del destino. Crollano le banche, non si arriva a fine mese, mettono in discussione persino i concorsi di bellezza.

Nel vuoto, anche politico, che si è creato traballa la magistratura.

Resistono solo alcune donne, la Palin, la Granbassi, Maria e Olivella. Tenta di non affondare Gatto.

Che fare? Ora il computer è a posto, ovviamente per merito di una donna.

E io non so più che dire, tranne che son stato bene senza lo schermo.

Provo con una foto di culi e tette, tanto per tentare un ritorno al futuro.

Plural tenzone (serie: il Valtere furioso)



Oh gran bontà de’ cavallieri antiqui!
Eran rivali, eran di fé diversi,
e si sentian de gli aspri colpi iniqui
per tutta la pesona anco dolersi;
e pur per selve oscure e calli obliqui
insieme van, senza sospetto aversi.
(Canto I, 22)

Anche gli atti della tenzone Mills vanno alla Corte.
La richiesta del giustiziere De Pasquale era partita una settimana fa.
La Corte ha deciso di chiamare in causa la Consulta e chiederle di esprimersi sulla costituzionalità o meno del Lodo Alfano.
La tenzone Mills, però, deve proseguire.
Grande delusione dei paladini di re Silvio che avrebbero preferito un rinvio dell'intero procedimento.

Così, invece, Mills potrebbe essere giudicato colpevole e, una sua condanna, peserebbe su re Silvio, senza contare che un giudizio negativo sul Lodo complicherebbe ancora di più .
"E' andata esattamente come previsto, Milano non applica le norme approvate dal Parlamento che consente al Sovrano di curare gli interessi del Paese. Loro lo vogliono alla tenzone e non interessano né i rifiuti di Napoli né Alitalia", ha commentato il garzone di stalla Nicolò Ghedini, secondo cui, la decisione dei giudici crea un "problema straordinario e irrisolvibile". "Mills sarà assolto, perché è estraneo ai fatti “ - è la previsione di Ghedini - e re Silvio processato da altro collegio sarà assolto, pure lui.

Ma attenzione: Il Csm ha aperto un fascicolo sul giustiziere De Pasquale, e sul presidente ed ex sindaco di Genova, A. Sansa.
La presidenza del Csm, ha accolto la richiesta dei paladini laici del Pdl, Anedda e Saponara.
Pochi giorni fa era stato il Paladino Alfano a invocare un'iniziativa del Csm sul De Pasquale, colpevole di aver definito "criminogeno" il Lodo che porta il suo nome. "E' inaccettabile che un pubblico ministero in pubblica udienza definisca 'criminogena' una legge dello Stato", aveva tuonato Alfano.
Anedda e Saponara giudicano le parole di De Pasquale, come pure quelle di Sansa, "lesive del prestigio delle più alte cariche dello Stato e delle istituzioni costituzionali". Si tratta di dichiarazioni - scrivono nella loro richiesta - che "vanno ben al di là dei giudizi critici consentiti dalla libertà di espressione e coinvolgono con concetti e parole denigratori cariche e organi costituzionali".
Sansa è sotto esame per le parole pronunciate su re Silvio "piduista circondato da persone che servono lui e non lo Stato" e aveva indicato quale "unico titolo di merito" del Paladino Alfano il fatto di essere "un fedelissimo del sovrano".

venerdì 3 ottobre 2008

NON SIAMO RAZZISTI



Stiamo diventando sempre più razzisti e violenti? Ma non scherziamo! Siamo un popolo di santi, poeti, inventori e navigatori! E poi perché razzisti?

Ieri altri due pestaggi: le vittime, ferite in modo grave, un cinese e un senegalese. Solo le ultime di una lunga serie di aggressioni a stranieri e a quello che viene considerato comunque il “diverso”: neri, albanesi, rumeni, cinesi, gay, ragazzi di sinistra, semplici capelloni, …

Alcune di queste aggressioni sono purtroppo finite anche molto tragicamente (il povero Abdoul). Stampa e media corrono subito a tranquillizzarci: ci sono sempre dei validi motivi e non c’entra assolutamente nulla il colore della pelle, la religione o i gusti sessuali. Il fatto poi che questi pestaggi, spesso di gruppo (i razzisti saranno mica dei vigliacchi?) e con mazze, spranghe e coltelli, avvengano al grido di “brutto frocio”, “negro di merda”, “cinese del cazzo”, “tornatene al tuo paese”, non avvalora certo la tesi assurda dei motivi razziali ma sono normali frasi che possono venir fuori in un momento di rabbia e agitazione…
Alcuni sciocchi ipotizzano addiruttura che l'azione e la propaganda del governo possa alimentare questo clima xenofobo, ma sono solo follie dei soliti isterici dell'opposizione!
Quindi state sereni, è tutto a posto, la sicurezza è sotto controllo, l’Italia non è un paese razzista e non ci sono pericolosi rigurgiti nazifascisti. Le frequenti aggressioni e gli omicidi a neri, stranieri e gay degli ultimi mesi sono solo dei normali episodi di delinquenza generica che nulla hanno a vedere con il colore della pelle o la razza.

Proprio come gli ultras e la violenza negli stadi non hanno nulla a che vedere con il calcio.

Dalle parole ai fatti



Mentre voi vi cincischiavate in sterili dibattiti e inutili commenti, io sono passata alla parte operativa. Ecco qui la variante all'erba cipollina del formaggio di Olivella. Per la cronaca, ho usato un candido fazzoletto ricordo di famiglia, ma ora è diventato giallo canarino. Aspetto risarcimento.

giovedì 2 ottobre 2008

Pubblica Distruzione: sospesi nel vuoto



Visto il video di Olivella, sposa e cuoca modella, perso le speranze ormai di convolare a giuste nozze, mi rammarico di non poter fornire un documento altrettanto toccante e significativo sulla condizione dell’insegnante sprovveduta, ma lascio all’immaginazione …

Martedì sono entrata in classe.
La classe II è formata da 31 trentuno allievi, di cui tre portatori handicap psicofisico.
Sono presenti in classe anche i tre insegnanti di sostegno dei Diversamente Abili.
Non ci sono abbastanza banchi, molte sedie sono state rumorosamente sottratte dall’aula vuota accanto.
Regna la confusione totale.
Cerco di fare un appello, anche perché non conosco gli allievi: qualcuno risponde distratto, scocciato di dover interrompere ciò che sta facendo.
Inutile dire di prendere il libro: nessuno lo ha portato.
Comincio a spiegare il programma: mi ascoltano in 2.
Gli insegnanti di sostegno ripetono ad alta voce, adattando la comunicazione alle capacità dei loro allievi.
Frustrata mi accingo a scivere qualche cosa, tipo grafico, formule ed altro, alla lavagna (non ancora digitale).
Solo i Divers. Abili sembrano vagamente interessati, ma sono distratti dai telefonini degli altri.
Chiedo di spegnere i telefonini.
Qualcuno alza le spalle, la maggior parte fa finta di non sentire.
La confusione continua.
Mi viene da piangere, esco dalla classe, rimanendo in corridoio per circa 10 minuti.
Il rumore dall’interno è costante.
Rientro in classe, guardando l’orologio.
Nessuno si scompone, avrei potuto rimanere fuori fino
alla fine dell’ora.
Sono d’accordo: che si privatizzi la scuola pubblica!.

martedì 30 settembre 2008

neanche una pastasciutta?

Per confutare definitivamente gli insani giudizi recentemente espressi in seduta pubblica dal nostro direttore, eccovi una semplice, salutare, essenziale ricetta della nuova signora del fatto in casa, la regina della caciotta, la casalinga del XXI secolo, la donna che tutti sognano di avere in cucina, la degna nipote di nonna stella: Olivella sposa novella.

video

Le fogne della suocera




Il 16 di agosto Il presidente Sarkò si è presentato con Marisa Borini Bruni-Tedeschi all'assemblea condominiale del Cap Nègre nel Lavadou. Per convincere gli altri proprietari delle ville situate sul piccolo promontorio della Costa Azzurra ad accettare la realizzazione delle fogne. Da oltre un mese gli oppositori al progetto, imbeccano la stampa per l'interventismo del presidente, che ha mobilitato anche il prefetto per risolvere il problema.
Quanti impegni questi presidenti, non hanno pace!
Neppure in famiglia. E non possono occuparsi di tutto.
Ecco perché non vorrei fare il presidente.

lunedì 29 settembre 2008

29 SETTEMBRE!

NETIQUETTE

In base alla normativa ed alla giurisprudenza in atto, tutti possono scrivere tutto su questo blog, purchè nel rispetto della vigente legislazione penale, civile e in materia di privacy.
Non sono ammesse volgarità e maleducazione.
In caso di infrazione, e solo in questo caso, i commenti, non appena individuati, saranno cancellati.
Preciso infine, anche in relazione alla discussa legge Levi sulla registrazione dei blog, che qui non si fanno controlli sulla provenienza dei commenti, ritenendo che tale indagine, possibile proprio perchè siamo tutti rintracciabili, abbia un carattere fondalmentalmente illiberale e contrario alla filosofia della rete.


UN SITO INTERNET NON PUO' ESSERE PARAGONATO A UNA TESTATA GIORNALISTICA

Da LaStampa.it del 25 settembre 2007.
Un sito Internet non può essere paragonato a una testata giornalistica.
Un blogger o più in generale chi gestisce un sito Internet non può essere paragonato al direttore di una testata giornalistica e pertanto non va condannato per l’omesso controllo delle pagine che cura.
È questa la sintesi dell’intervento del ministro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni, al question time della Camera. A tal proposito il ministro ha anticipato che la nuova legge sull’editoria estenderà la responsabiltà per i reati di diffamazione anche ai titolari di testate a livello elettronico, ma soltanto a quotidiani e periodici on line e non ai blog o ai siti generici.
«Le caratteristiche stesse della comunicazione telematica, la contemporaneità, la velocità, il numero dei commenti che vengono ospitati - ha spiegato Gentiloni - consentono molto difficilmente quel controllo che è tipico della carta stampata.
La linea del Governo si ispira a contemperare due diverse esigenze: da una parte mantenere il grado di libertà di uno strumento come la Rete, dall’altra evitare che questa libertà colpisca diritti di altri».
Rimane dunque sanzionabile la condotta di autori diretti di scritti diffamanti, mentre i responsabili dei siti hanno l’obbligo collaborare con le autorità di polizia e con gli inquirenti per colpire i reati più gravi, come quelli di pedofilia.

U.E. NIENTE REGOLAMENTAZIONE PER I BLOG

Il Parlamento europeo non ha accolto la proposta di una regolamentazione dei blog, che aveva suscitato molte polemiche in quanto poteva esser utilizzata come una limitazione della libertà di stampa ed espressione.
di
Redazione Digital life
Il Parlamento Europeo ha respinto il rapporto della socialista estone Marianne Mikko, che chiedeva di "chiarire lo status dei blog e dei siti con contenuti generati dall'utente, assimilandoli, ai fini legali, a ogni altra forma di espressione pubblica". Questa proposta ha suscitato numerose polemiche ed è stata criticata aspramente da molti intellettuali europei che la ritenevano un attentato alla libertà d'espressione. Gli eurodeputati invece riconoscono che i blog sono "un contributo importante alla libertà di espressione, sempre più utilizzati tanto da professionisti dei media che da semplici navigatori" e quindi hanno respinto ogni ipotesi di regolamentazione.
26/09/2008 18:00

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